
Mi chiamo Renza Laura Sciutto, da anni mi dedico allo studio della ceramica. Ho frequentato numerosi corsi e stage con noti scultori ceramisti italiani. Da più di un ventennio privilegio l’antica tecnica di cottura “RAKU” di origine giapponese con la quale realizzo sculture, vasi e oggetti d’arredo.
Lavorare l’argilla è per me un piacere e un divertimento. La natura di questo materiale, estremamente plastica, permette alla mia fantasia di sbizzarrirsi, ma il mio obiettivo ultimo è quello di rincorrere l’essenzialità formale.
Il raku rappresenta la tecnica con la quale più volentieri mi esprimo e che permette di valorizzare i miei lavori. I vasi sono decisamente i lavori a cui mi dedico con più passione.
Nei vasi, nel loro aspetto e nella loro funzione si può leggere la storia dell’uomo. Sono affascinata dalla loro forma e per realizzarli uso diverse tecniche, da sole o in combinazione: principalmente ricorro alla tecnica del colombino. Spesso contamino i miei lavori con oggetti metallici di recupero che trovo casualmente e che mi suggeriscono una qualche soluzione estetica. Recuperare un potenziale rifiuto significa ridargli una nuova esistenza, usarlo come documento del passato e dare un valore aggiunto alla mia opera. Un vaso con un inserto metallico oltre alla sua funzionalità e alla sua forma vuole esprimere un legame tra presente e passato.
Quando faccio un piatto lo immagino appeso ad una parete come un quadro ed allora la mia attenzione si sposta dalla forma alla decorazione. Uso ingobbi, sabbiature, smalti industriali ma soprattutto smalti composti da me partendo dalle materie prime.
Alcune delle mie sculture fanno parte di un ciclo di lavori intitolato “Mutazioni”.
La nostra civiltà, troppo spesso, è invasa da rifiuti di ogni tipo che costringono l’ambiente naturale a modificazioni profonde, con alterazione delle condizioni di vita sia vegetali che animali. Immagino un futuro dove l’equilibrio ecologico sarà sconvolto. Nelle acque migliaia di microrganismi, instancabili filtratori e depuratori, aumenteranno a dismisura volume inglobando nella loro struttura biologica parti di quello che l’uomo ha abbandonato. Le ciglia di una Vorticella o il flagello di un Urceolus, ora visibili solamente al microscopio, saranno costituiti da filamenti metallici trasformati, da una natura in ribellione, in materia vivente. Stessa sorte toccherà ai vegetali che incorporeranno parti amorfe assumendo aspetti inusuali, inquietanti, ma mantenendo armonia ed equilibrio nelle forme. Uno stimolo e un suggerimento all’uomo perché rinunci alla “filosofia dell’abbandono e del gettare via” in quanto per la natura non esiste il concetto di rifiuto.
Altre sculture, rappresentanti persone e animali, prendono spunto da racconti o avvenimenti che in qualche modo hanno colpito la mia fantasia. Infine c’è l’oggettistica attraverso la quale il mio approccio ludico con la ceramica è evidente; sia modellare che decorare diventa un piacere, un grande gioco affascinante ed entusiasmante che ogni giorno mi porta a scoprire nuove regole e nuovi elementi verso percorsi intuitivamente infiniti.
Ho allestito personali: nel 2010 a Ponzone (AL) palazzo Thellung-Sanfront; a Orsara Bormida (AL) nel Museo Etnografico; nel 2011 a Visone (AL) oratorio di San Rocco; nel 2012 a Cassine (AL) chiesa di San Francesco- “Metamorfosi e Mutazioni”; nel 2013 Personle ad Albissola Marina (SV) presso il Pozzo Garitta n11; nel 2014 Personale ad Acqui Terme (AL) presso “Grillo interni 1985”; nel 2016 personale alla Galleria d’Arte del Cavallo di Quiliano (SV): “Mutazioni tra arte e bio-arte; personale “Natura InForme” presso Problem Solving a Carcare (SV)
Nel 2017 personale “Antitesi” presso “Palazzo Chiabrera” Acqui Terme; Personale “Organismi” presso Antiche mura, piazza Monticello,Savona; Ronco Biellese (BI) “Riflessi e colori” presso “Ecomuseo della terracotta”; Nel 2018 “Immaginario&Concreto” presso Circolo degli Artisti di Pozzo Garitta Albissola Marina; Denice (AL) Oratorio di San Sebastiano “Polimorfismi”; Melazzo (AL) salone proloco “Polimorfismi”; Ponti (AL) Chiesa vecchia Borgo Castello “Polimorfismi”;Cavatore (AL) Casa Felicita “Polimorfismi”; Spigno Monferrato (AL) Scuola elemtare Spingardi “Polimorfismi”; Cartosio (AL) Biblioteca comunale “Polimorfismi”. Nel 2019 Acqui Terme Castello deiPaleologi “Organismi”; Monastero Bormida Castello “Non solo terra”. Nel 2020 Cortemilia (CN) “Mutazioni”. Nel 2021 Mombaldone (AT) Biblioteca civica “Racconti di terra”. Nel 2022 Spigno Monferrato (AL) “Quegli strani fiori”. Nel 2024 Castellamonte (TO) Fornace Pagliero “personale”. Nel 2025 Rivalta Bormida (AL) personale; Gongorzola (MI) palazzo Pirola “IOTUNOI”. Nel 2026 Ovada (AL) Loggia San Sebastiano “Alchimie di recupero”.
Mie opere sono presenti presso: Museo Euskadi Paesi Baschi (Spagna); “Un museo a cielo aperto” di Denice (AL); “Crocevia di artisti” a Vico Pancellorum (LU); “Vasi officinali” Certosa reale di Collegno (TO); “Cavillo Art” Povoletto (UD); Museo “Terra Crea Sartori” a Castel d’Ario (MN); Museo del territorio Vezzi Portio (SV); MUDIS (Museo della ceramica) di Santo Stefano di Camastra (ME) MAT di Torrazzo Biellese; Liveglia (PR) museo a cielo aperto “Liveglia Live”; Museo della ceramica di Burgio (AG) e presso collezionisti in Italia e all’estero (USA, Germania, Inghilterra, Danimarca, Nuova Zelanda, ecc.).